Americanah

☕ Ne abbiamo parlato da Parlor Coffee.

Avremmo potuto parlare per ore di questo libro, dei mille temi che affronta, dei tanti spunti di riflessione. Una storia scorrevole, ben scritta, ma soprattutto universale, con elementi nei quali anche degli expat come noi si possono riconoscere. Una storia che è anche un insegnamento, per chi pensa di conoscere l’Africa, e invece. Per chi crede che le africane abbiano i capelli lunghi, e invece. Per chi pensa che non ci sia differenza tra afroamericani e africani in America, e invece. Per chi pensa che l’integrazione sia facile, e invece. Per chi pensa che tornare a casa sia facile, e invece. Per chi pensa che non esistano le anime gemelle, e invece.

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Impronte in valigia – estate 2017

C’è chi, in valigia, ha già messo sandali e crema solare. Chi passa le serate a prenotare voli e hotel. Noi, visto che la vita è tutta una questione di priorità, ci siamo dati appuntamento davanti a un caffè, con qualche titolo da scambiare e un taccuino per prendere appunti…

Infine, un titolo che esula un po’ dal nostro “ambito d’azione”, non essendo tradotto in italiano – ma visto che l’autrice vive dalle nostre parti vuoi non darle una possibilità?: Karmen Spiljak, A perfect flaw.

Buone vacanze!

Divorzio alla cinese

☕ Ne abbiamo parlato da Lulu Home Interior.

Un libro che, a prima vista, sembra un (troppo?) lungo susseguirsi di eventi e personaggi tutto sommato superficiali, se non fossero quei nomen omen a salvare la situazione. Un libro che invece, a ben guardare, rivela tutta la sua forza di opera satirica: una burocrazia strutturata e moralmente responsabile per il suo popolo che va in crisi, sostanzialmente, per un’inezia. Un libro carico di riferimenti alla cultura classica cinese, un libro che, pur senza approfondire troppo la psicologia dei personaggi, riesce a mettere in scena una kafkiana girandola di eventi paradossali e di grande impatto simbolico. Una sola nota a margine: forse  avrebbe aiutato una nota esplicativa per comprendere a fondo i tanti riferimenti culturali e storici, e apprezzare al meglio la forza di quest’opera.

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Le quaranta porte

☕ Ne abbiamo parlato da Hinterland.

Un libro dal quale ci aspettavamo moltissimo e che invece, in parte, ci ha deluso. Quasi fastidiosa la storia di Ella, della sua crisi di mezza età e soprattutto dell’irrealistica subitanea conversione al romanticismo, condita dalle immancabili lacrime sul finale. Il tutto scritto in modo tutto sommato scorrevole ma con il classico limite dell’autore che “spiega” i sentimenti invece di farli capire al lettore attraverso le descrizioni e le azioni dei personaggi. Meglio la storia di Rumi, soprattutto per la struttura con la pluralità di voci e l’alternanza dei diversi punti di vista – anche se ci sarebbe piaciuta (o forse servita) un’appendice che disegnasse il limite tra storia e finzione. Insomma, “La dolce eresia” è tutto sommato un bel romanzo, “Le quaranta porte” non vi aggiunge niente, e anzi lo rallenta con una zavorra di sentimenti superficiali e banalizzati.

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Le otto montagne

☕ Ne abbiamo parlato da Bocca Moka.

Un libro che ha la capacità di trascinarti nel mondo silenzioso della montagna, con i suoi tempi dilatati e la ritualità dei gesti dei pastori. Un inno alla bellezza della vita, dell’amicizia senza tempo, delle cose vere. Con uno stile scorrevole e lineare, ma mai banale, Cognetti costruisce un bellissimo romanzo di formazione, nel quale le tematiche delle origini, dei rapporti con i genitori, delle amicizie si intrecciano in modo semplice e spontaneo, creando un quadro armonico e pittoresco. Bellissimo anche (soprattutto per noi expat) il richiamo al tema del “chi va e chi resta”, con la spesso dimenticata riflessione che, semplicemente, non c’è una vita giusta da vivere: ci sono persone fatte per andare, e persone fatte per restare.

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Orfani bianchi

☕ Ne abbiamo parlato da Cup28.

orfani-bianchiLa discussione non era nemmeno iniziata, che già si delineava il tema centrale di tutto il libro: il finale, Antonio, mannaggia! C’è chi ha apprezzato lo stile scorrevole, chi l’ha trovato poco originale, chi era stupito dalla versatilità di Manzini – abituati come siamo a vederlo alle prese con Rocco Schiavone – e chi non aveva mai letto altro, chi avrebbe preferito un finale diverso e chi invece ne ha riconosciuto la potenza narrativa. In tutti i casi, una cosa ha messo tutti d’accordo: che nodo allo stomaco, alla fine! Un libro che fa riflettere – preparate i fazzoletti.

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Tutte le proposte – 2017

Alla fine di ogni incontro, i partecipanti possono proporre un titolo. Le proposte vengono votate nelle ore successive all’incontro: il libro che ottiene più voti verrà discusso nell’incontro successivo. Ogni tanto viene organizzato un “ripescaggio”.  Qui riporto tutti i titoli proposti, per chi fosse in cerca di idee. In grassetto, i “vincitori”.

Proposte per l’incontro del 25 febbraio:

Proposte per l’incontro del 26 marzo:

Arrivano le vacanze di Pasqua – a sorpresa, ripescaggio! :)
Ci rivediamo il 7 maggio con…

Proposte per l’incontro del 18 giugno:

Arrivano le vacanze: Ripescaggio! :)
Ci rivediamo il 3 settembre con…

Il 24 settembre il nostro incontro è dedicato al vincitore del Premio Strega Europeo:

Proposte per l’incontro del 22 ottobre: