Rumore bianco

☕ Ne abbiamo parlato da Grand Central.

rumore-bianco1Un libro che ci ha colpito soprattutto per i suoi lampi di ironia, che si accompagnano ad un forte realismo nelle descrizioni. Se da un lato ci siamo sentiti trascinati nella storia con frequenti “ma dai, è proprio vero!”, dall’altro i dialoghi paradossali ci hanno tenuti incollati alle pagine. Un’attualissima critica della società di oggi, dal consumismo sfrenato dei centri commerciali alle paranoie individuali e di massa, ma anche una profonda analisi della società e dell’uomo, con le sue manie, le sue paure, le sue contraddizioni.  L’unica pecca è, nel complesso, una scarsa empatia con il lettore – ma tutto sommato sembra proprio essere un capolavoro della letteratura americana e un perfetto esempio del cosiddetto postmodernismo.

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Che si legge a febbraio?

Ecco i libri candidati per il prossimo incontro. Si può votare fino lunedì 23 gennaio attraverso il gruppo Facebook o contattandoci direttamente (se non avete accesso a Facebook), e come al solito potete scegliere più di un titolo.

Ogni cosa è illuminata

☕ Ne abbiamo parlato da Les Trouvailles de Louise.

ognicosaeilluminataUn libro che ci ha innanzitutto, e forse al di sopra di ogni altra considerazione, preso alla sprovvista con quelle sue sgrammaticature che rendono lenta e difficile la lettura, soprattutto all’inizio. Appassionante anche la narrazione del “mito” (nel senso di storia trasfigurata in quasi-leggenda) e della storia dello shtetl di Trachimbrod. Rimane un po’ di delusione per la storia in sé – questa affannosa e allo stesso tempo forse inutile ricerca della verità, ma tutto sommato è un romanzo che rivela la grande capacità di scrittura di Jonathan Safran Foer (considerando oltretutto che si tratta del suo primo romanzo) e che non si può liquidare con un semplice “difficile da leggere”.

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Che si legge a gennaio?

Come da ormai consolidata tradizione, durante l’ultimo incontro prima delle vacanze non si propongono libri perché c’è il ripescaggio. E visto che non c’è motivo di aspettare, ecco qui – così avete tutto il tempo di leggere recensioni, spulciare librerie e biblioteche, e votare in tutta coscienza.

Date:

  • 22 gennaio 2017 (pomeriggio)
  • 29 gennaio 2017
  • 5 febbraio 2017

Si può votare fino al 28 novembre attraverso il gruppo Facebook o contattandoci direttamente (se non avete accesso a Facebook), e come al solito potete scegliere più di un titolo e indicare tutte le date in cui siete liberi.

Buon lavoro ;)

Il prossimo incontro: “Ogni cosa è illuminata”

Il prossimo incontro di “Impronte di caffè”, l’ultimo di quest’anno, si terrà domenica 27 novembre alle ore 10.30. Parleremo di “Ogni cosa è illuminata“. Per partecipare è necessario confermare attraverso Facebook o mandandoci un messaggio.

Visto che dopo ci sono le vacanze di Natale, non proporremo nuovi titoli: ci sarà il ripescaggio tra i titoli più votati di quest’autunno.

A presto!

Adua

☕ Ne abbiamo parlato al calduccio, in casa, con i biscotti de La cucina delle zie.

aduaRecensito come un “must have” del lettore in cerca di argomenti importanti trattati con delicatezza, sembra trattare di un tema importante in modo sì accessibile, ma anche superficiale, ed è sostanzialmente incapace di “trascinarci” dentro l’Africa coloniale (e post coloniale). Troppi temi (il colonialismo, le migrazioni, l’amore, il rapporto di amicizia, quello tra padre e figlia, il ruolo della donna-oggetto, il razzismo, l’infibulazione, le tradizioni tribali africane, e probabilmente ne sto dimenticando qualcuno) che finiscono inevitabilmente per essere approfonditi meno di quello che meriterebbero. Avremmo preferito un maggiore approfondimento due temi che ci hanno appassionato di più: il tradimento delle proprie origini in nome del denaro e il difficile ruolo degli interpreti africani durante il colonialismo.

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